Apri il rubinetto ogni giorno, utilizzi acqua calda per la doccia, per lavare i piatti o per far funzionare la caldaia. Ma ti sei mai chiesto che caratteristiche ha l’acqua che scorre nei tuoi impianti?

Uno dei parametri più importanti è la durezza dell’acqua. Un valore spesso sottovalutato, ma che può influire in modo significativo su efficienza energetica, durata degli impianti ed elettrodomestici.


Che cosa significa “acqua dura”?

Si parla di acqua dura quando contiene un’elevata concentrazione di sali minerali, in particolare calcio e magnesio.
Questi minerali non sono pericolosi per la salute – anzi, in alcuni casi possono essere utili all’organismo, ma diventano problematici quando l’acqua viene riscaldata.
Infatti, con l’aumento della temperatura, calcio e magnesio tendono a precipitare formando depositi di calcare.

Ed è qui che iniziano i problemi.

Perché il calcare è un problema per casa e impianti?

Il calcare si deposita progressivamente su:

🔹tubazioni
🔹scambiatori di calore
🔹serpentine
🔹resistenze elettriche
🔹soffioni doccia e rubinetti

Nel tempo può causare:

🔹perdita di efficacia nel trasferimento di energia
🔹aumento dei costi di riscaldamento
🔹aloni e incrostazioni visibili
🔹possibili danni agli elettrodomestici
🔹ostruzioni nelle tubazioni

Anche uno strato molto sottile può incidere sulle prestazioni: bastano 2 mm di calcare per ridurre il trasferimento di calore di circa il 15%. In pratica, l’impianto deve lavorare di più per ottenere lo stesso risultato. Più consumo, più stress, meno durata. Inoltre, la velocità di formazione del calcare aumenta con la temperatura dell’acqua. Questo significa che impianti di riscaldamento e boiler sono particolarmente esposti.

Perché oggi è ancora più importante controllare la durezza?

Gli impianti moderni sono più efficienti ma anche più sensibili. Le superfici di scambio termico sono più compatte e progettate per ottimizzare il rendimento energetico. Proprio per questo motivo, anche piccoli depositi possono compromettere le prestazioni. Inoltre, nei sistemi attuali troviamo spesso una combinazione di materiali diversi (rame, acciaio, alluminio), che rende ancora più importante mantenere parametri dell’acqua corretti per evitare fenomeni corrosivi

Come si può proteggere l’impianto dal calcare?

La prevenzione è la soluzione più efficace. Intervenire prima che il calcare si depositi significa:

🔹mantenere alta l’efficienza energetica
🔹ridurre i costi in bolletta
🔹diminuire la manutenzione
🔹preservare il valore dell’impianto nel tempo

Una delle soluzioni proposte da perma-trade è Primus 2.1, un sistema di protezione dal calcare con azione rivitalizzante

Primus 2.1: protezione ecologica e intelligente

Primus 2.1 è un sistema progettato per proteggere gli impianti dalla formazione di incrostazioni in modo naturale ed ecologico.
I suoi punti di forza:

🔹Protezione dal calcare senza utilizzo di sostanze chimiche come polifosfati
🔹Mantiene invariati i minerali preziosi e la qualità dell’acqua potabile
🔹Funzionamento completamente automatico
🔹installazione semplice anche su impianti esistenti
🔹Sistema certificato DVGW

Non elimina i minerali dall’acqua, ma ne modifica il comportamento, evitando che si trasformino in depositi compatti e aderenti.
Il risultato?
Impianti più efficienti, meno manutenzione, maggiore durata nel tempo.